venerdì 8 maggio 2009

giovedì 19 marzo 2009

ANGOLO ACUTO

Indignato Silvestro Terzi (Lega): "Non è possibile accettare simili liste di proscrizione: non può essere criminalizzato un pitbull o un qualunque altro molossoide. E non scendo nel dettaglio delle razze, perché farei il gioco di chi vuole avallare l' esistenza di specie pericolose, una tesi priva di qualunque fondamento scientifico. I cani vanno curati, accettati e inseriti".

Indignato anche Giorgio Bettio (Lega), consigliere del Comune di Treviso: “”Usare con gli immigrati lo stesso metodo che usavano ai tempi dei nazisti le SS: punirne dieci per ogni torto fatto a un nostro cittadino. Gli immigrati che chiedono la residenza, se in possesso dei requisiti, dovrebbero essere messi sotto osservazione per sei mesi".

Indignati gli extracomunitari: "Ma quale parità dei diritti... vogliamo essere trattati come i cani"

venerdì 20 febbraio 2009

Che vinca l'esperienza sulla speranza


"....perché c'è ancora molta gente che ritiene che la "pianificazione" dell' economia, intesa come direzione coercitiva dell' intero processo economico, a opera del governo di un paese, rappresenti una conquista dell' "organizzazione" sull' "anarchia", e della "ragione" sul "caso".
Eppure, ormai da cinquant'anni, è stato più volte dimostrato che la "pianificazione" dal centro, se integralmente e coerentemente attuata, non solo non sostituisce la razionalità al caso o l'ordine al disordine,ma,al contrario, abolisce l'organizzazione per sostituirla con l'anarchia, e sottrae al raziocinio i soli mezzi di cui potrebbe disporre per raggiungere lo scopo".
"...Così accade tuttora che certi nostri politicanti, forse fidandosi assai più nella forza persuasiva delle urla o dei pugni, o di altri mezzi eterodossi, che non su quella dei ragionamenti, vanno blaterando di "razionalizzazioni", quasi che il rimedio di tutti i mali consistesse nel confiscare la proprietà dei privati, senza darsi pensiero del modo in cui la proprietà pubblica potrebbe poi tirare avanti. Se costoro non sapessero ormai tutto, e sentissero ancora il bisogno di imparare qualcosa, si porrebbero ovviamente il problema di sapere quale significato essi danno alla loro "organizzazione" dell' economia, e si accorgerebbero forse che introdurre la "razionalità" nel processo economico, significa anzitutto produrre in modo economico, soddisfacendo il maggior numero di bisogni con il minor costo possibile."

Sarebbe il caso che molti politici e governanti si prendessero qualche giorno di tempo per leggere e riflettere sulle parole di Leoni e su quelle di molti come lui, per evitare di compiere scelte sciagurate di politica economica. Di qualche giorno fa è il bellissimo appello contro il piano di Obama da parte di molti economisti e alcuni Premi Nobel americani, a cura del Cato Institute, che potete leggere quì.

I brani riportati sono tratti liberamente da : Bruno Leoni, "Collettivismo e libertà economica" a cura dell' Istituto Bruno Leoni, Ed. Rubbettino/Leonardo Facco.

venerdì 13 febbraio 2009

Il rinnovamente che avanza.......

Alla manifestazione del PD "in difesa della costituzione" abbiamo assistito all' ascesa di un nuovo leader, un nuovo capo-popolo........contagiato dall' aria del rinnovamento introdotta dal neo-mito Obama, il PD ha scelto di affidarsi a.......Oscar Luigi Scalfaro , classe 1918 !!

lunedì 2 febbraio 2009

Autodifesa


Nelle ultime settimane abbiamo assistito ad episodi di criminalità e violenza molto cruenti. Al solito la magistratura italiana si è dimostrata del tutto inadeguata e in completa divergenza con il largo sentimento degli italiani che pretendono pene certe e severe per i criminali. Senza sconti, senza attenuanti, senza dover sempre sentire giudici e pm che si schierano dalla parte del carnefice e mai della vittima.

Detto questo, conviene muoversi in autonomia. Non per "farsi giustizia" ma per prevenire di subire un' ingiustizia, vale a dire "difendersi".
Il diritto all' autodifesa è un diritto naturale dell' individuo, un diritto che precede quello positivo istituito con la creazione (artificiale) dello "stato".
Mettiamoci, quindi, nelle condizioni di poter difendere noi stessi, la nostra famiglia e le nostre proprietà.
Dato che richiedere il porto d'armi per difesa personale può presentare delle difficoltà, richiedete quello per uso sportivo. Avrete in questo modo la stessa possibilità di possedere legalmente un' arma da fuoco per difendervi.
Quì, sul sito della Polizia di Stato, troverete tutte le informazioni necessarie (Cos'è, rilascio, rinnovo, ecc. ). Altrimenti recatevi presso la Questura della vostra città o il commissariato di zona per ricevere direttamente delucidazioni in merito.

DON' T PISS ME OFF !!

martedì 20 gennaio 2009

One of us !

Addio G.W. Si chiude la seconda ed ultima presidenza di George W. Bush, l' ultimo vero presidente conservatore del dopo Reagan, un' era abbastanza amara per i repubblicani.
Bush lascia la guida del paese bistrattato da tutti i mainstream media che considerano la "sua" America buia ed oscura in contrapposizione al "sogno americano" di Obama & C.
Eppure qualche riflessione dobbiamo farla :

- Bush ha gestito una situazione difficilissima: ha dovuto governare il paese dopo l' attacco dell' 11 settembre 2001 ed è stato in grado di rispondere al fanatismo islamico con la forza militare e con un' ideale sicuramente "right", la libertà per i popoli oppressi da criminali dittature;

- La sua politica di difesa interna ha avuto un' ottimo successo e la sua dottrina di politica estera, con l'attacco ad Al Qaeda in Afghanistan e al regime di Saddam Hussein, ha avuto il grande consenso degli americani, come dimostra la sua netta vittoria su John Kerry nel 2004.

- Paradossalmente il Bush al minimo del consenso coincide con il Bush che ha ammainato, almeno in parte, la politica aggressiva verso il terrorismo e gli stati canaglia del primo mandato.
Al calo di approvazione ha contribuito sicuramente la crisi economica attuale, anche se non dobbiamo dimenticare che, grazie alla sua politica fiscale, ha permesso all' economia degli Stati Uniti di riprendersi egregiamente dopo l' 11/09 e di crescere fino al 2008.

- E' stato l' unico leader repubblicano nell' era post-Reagan in grado di riunire intorno a se le diverse anime del variegato movimento conservatore, ricreando intorno al GOP quel fusionismo che gli ha permesso di riconquistare il cuore dell' americano medio.

Vedremo all' opera il nuovo presidente Obama, considerato alla stregua di un "Dio in terra". Le aspettative intorno a lui sono altissime anche se, almeno noi, non ne capiamo bene il motivo.
Le sue ricette di nuovo non sembrano avere proprio nulla, se non l' auto-etichettatura. Nemmeno le persone scelte da Obama possono essere considerate nuove dato che si tratta, con qualche eccezione, di consolidati clintoniani con esperienze pluriennali di governo nazionale o statale alle spalle.
Osserveremo il futuro, in trepida attesa di un leader repubblicano capace e carismatico come G.W. è stato.

Un' ottima lettura è sicuramente questo articolo dell' ottimo Respinti pubblicato su Il Domenicale in edicola questa settimana. Quì la versione on line.



giovedì 8 gennaio 2009

Imbarazzanti

Ieri sera abbiamo assistito alla difesa in diretta TV dell' onorevole Lusetti e dell' onorevole Bocchino, implicati nell' affaire-Romeo a Napoli a causa delle intercettazioni telefoniche presenti nell' inchiesta.
I due esponenti politici non sono incriminati di nulla, tantomeno di illeciti penali. Non è certo nostra intenzione fare processi di piazza o processi mediatici, però ci siamo ben accorti delle imbarazzate risposte dei due onorevoli alle domande di Vespa, fatte subito dopo aver mandato in onda spezzoni di intercettazioni....insomma nessuno dei due, più o meno, ha risposto alle domande di Vespa nel merito dei tanti discorsi registrati.
Non interessa se è presente o meno illecito penale, non ci interessano le "manette".
Però una questione c'è : il rapporto tra politica e imprenditori amici nel gioco "una mano lava l'altra e tutte e due lavano il viso" esiste. Ed esiste proprio perché la politica permea oramai ogni anfratto della nostra vita. Insomma si vuol far credere che sia tutta una coincidenza il fatto che :

- Romeo ha appalti a Napoli, a Roma e in altre città governate dal centrosinistra, intrattiene stretti rapporti con Lusetti della Margherita e contemporaneamente è azionista del quotidiano della Margherita Europa, è stato lo sponsor del congresso della Margherita e si interessa attivamente alle lotte politiche del partito;

- Romeo si preoccupa di far sapere i propri problemi anche all' opposizione, vedi le telefonate a Bocchino, il quale rassicura l' imprenditore campano sulla condotta politica del proprio partito...e poi vedi che Romeo è stato l' azionista del risorto Indipendente, rimesso su da Bocchino e altri ;

Insomma, che nei rapporti tra politici e Romeo ci sia una sorta di scambio ( e ripeto nessuno insinua corruzioni o illeciti penali ) per reciproci interessi è impossibile negarlo.
E l' imbarazzo palpabile di ieri sera a Porta a porta conferma tutto ciò, conferma i rapporti che gli imprenditori "amici" intrattengono ( o devono intrattenere) per lavorare con le pubbliche amministrazioni locali.
Noi gridiamo una sola cosa : abbasso la politica,abbasso tutti.

lunedì 5 gennaio 2009

Invasi e silenti


Silenziosamente gli italiani hanno subito l' ennesimo sopruso dagli islamici : la simbolica Piazza del Duomo a Milano invasa dai canti dei muezzin non è più un lontano timore, ma una quasi totale certezza.
E questori e polizia municipale che tempestivamente tartassano il cittadino italiano, anche nella pur minima infrazione, rimangono inattivi e silenti confronto ad abusi di questo genere.
E' ora di alzarsi in piedi o, volontariamente o involontariamente, ci ritroveremo noi in ginocchio.......

UT ON THE ROAD: MESSICO, DICEMBRE 2008







giovedì 11 dicembre 2008

Se lo dicono loro.....!

In queste settimane siamo intervenuti spesso sulla lunga crisi dell' industria americana dell' auto, crisi culminata con lo spettro del fallimento in questo periodo di recessione globale e crisi finanziaria.
Ci siamo espressi contro l'intervento assistenziale dello stato verso le imprese che sbagliano e vengono punite per questo dai consumatori.
Ora, in odor di dollari freschi dei contribuenti americani, qualche "capoccione" ammette qualcosa di non poca importanza :

" Quasi come in uno scandalo rosa. General Motors, alla vigilia del voto del Congresso sugli aiuti di Stato per uscire dalla crisi nera, esce allo scoperto e ammette di non essere stata all'altezza delle aspettative dei clienti. «Abbiamo prodotto vetture di scarsa qualità, vi chiediamo scusa», è il senso del messaggio.In un'inserzione pubblicitaria apparsa su Automotive News la big di Detroit dichiara infatti di «aver deluso» e addirittura di avere perfino «tradito» i consumatori americani. «Siamo rimasti leader negli Usa in termini di vendite, ma ammettiamo di avervi deluso», afferma Gm, aggiungendo che «talvolta abbiamo tradito la vostra fiducia lasciando che la qualità andasse al di sotto degli standard industriali e che il design diventasse poco attraente».

Questo è ciò che ammette anche GM, riportato dal Sole 24 quì.
Ognuno ne tragga le dovute conseguenze, ma una è lampante : le aziende ( e i loro lavoratori ) che invece non devono "chiedere scusa" ai consumatori devono pagare per chi ha sbagliato invece di poter usare i propri soldi, come meglio credono, per loro stessi?

mercoledì 3 dicembre 2008

Quello che i liberali dovrebbero sostenere....

Quì trovate un post eccezionale di Liberty Soldier sulla querelle Sky-IVA.
Un commento che spiega benissimo il paradossale dibattito che anima la politichetta italiana in questi giorni.

Valga una frase: "La massa di decerebrati che compongono il popolo italiano considera l'IVA un qualcosa di normale.Per il popolo italiano è etico e giusto pagare ogni fottutissima cosa il 20% in più perché un ente terzo, che non prende parte in maniera attiva ad alcuno scambio di beni, che brucia soltanto capitale e che falsifica tutti i mercati (uniche azioni reali dei governi), decide che due persone prima di farsi un favore a vicenda (uno scambio) devono pagare il 20% a lui.E questo è normale. Che cavolo. Io do un panino a te, tu mi dai una acqua minerale, mi sembra ovvio che qualcun altro si prenda un quinto del panino e 20 cl di minerale. Logico. Lampante."

Bellissimo. Complimenti a Liberty Soldier.

martedì 2 dicembre 2008

India, le conseguenze di una scelta di campo

Gli attentati di Mombay, stupiscono soltanto per la loro imprevedibilità temporale ma non certo per la loro localizzazione geografica che, stavolta, ha poco a che vedere con le rivalità (pur presenti) tra mondo islamico e mondo induista ma ha molto a che vedere con la scelta dell'India di schierarsi con l'Occidente.
Robert Kagan, nel preciso excursus geopolitico contenuto del suo ultimo lavoro "The Return of History and The End of Dream", analizza il ruolo dell'India nel nuovo mondo multipolare (o che si appresta ad esserlo).

L'India ha una storia come superpotenza regionale che è stata per lungo tempo umiliata dal colonialismo, tuttavia, negli ultimi due decenni molto è cambiato: la rapida crescita economica degli anni novanta e duemila hanno portato Nuova Delhi a competere su tutti i mercati e a diventare un centro imprescindibile di produzione. La ritrovata potenza militare, poi, ha avuto la sua legittimazione nelle armi nucleari, variabili, queste ultime, ancora indispensabili per essere riconosciuti come nazione leader di una determinata area geografica (vedi i tentativi iraniani).
Questi e altri fattori hanno ridato forza all'India anche da un punto di vista geopolitico, e hanno allargato la propria sfera di influenza su piccoli vicini (Nepal, Sri Lanka) arrivando alla resa dei conti, inevitabile, con la Cina, altra superpotenza asiatica e principale ostacolo sulla via delle ambizioni di potenza indiane.

Quando l'India condusse i suoi test nucleari nel 1998, il suo primo ministro chiamò sul banco degli imputati la Cina, con la vecchia accusa della guerra per le frontiere nel 1962 e con la nuova accusa di aver aiutato il Pakistan a diventare una potenza nucleare proprio in funzione anti-indiana.
Oggi restano le rivendicazioni territoriali da entrambe le parte per ampie zone di confine e i loro intensi rapporti commerciali non sono serviti a placare ma soltanto a rimandare un risentimento quanto mai vivo. l'India insiste col giudicare pericolosa l'espansione cinese nell'oceano indiano e le sue crescenti connessioni con paesi come Myanmar, Bangladesh, Sri Lanka, Maldives, Seychelles, Mauritus e Madagascar e, soprattutto, col Pakistan.

L'India, a sua volta, sta sviluppando strette relazioni col Giappone e con gli Stati Uniti. Quando la Cina provò ad escludere l'India dal primo East Asian Summit nel dicembre del 2005, il GIappone prese il suo posto. Quando il Pakistan offrì alla Cina lo status di osservatore nella South Asian Association for Regional Coopoeration, l'India portò dentrò il Giappone, la Sud Korea e gli Stati Uniti per controbilanciare l'influenza di Pechino. Lo scorso anno il primo ministro indiano e giapponese dichiararono come "un'India forta, prosperosa e dinamica sia nell'interesse del Giappone e come un forte, prosperoso e dinamico giappone sia negli interessi dell'India".

Gli sviluppi dei rapporti con i paesi occidentali non sono solo politici ed economici ma sono diventati presto anche militari: nell'estate del 2007, una massiccia esercitazione navale venne effettuata nella Baia del Bengala, una strategica porzione di mare vicino allo Stretto di Malacca e a Burma. I partecipanti all'esercitazioni includevano gli Stati Uniti, così come il Giappone, l'Australia e Singapore.
Allo stesso tempo migliaia di soldati russi e cinesi si esercitarono assieme ad altre cinque nazioni centro-asiatiche. Queste esercitazioni seguirono il meeting della Shangai Cooperation Organization, il cui ospite speciale era il Presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad.

Questi legami significano la frammentazione degli equilibri asiatici in blocchi contrapposti ed in gioco non c'è soltanto la supremazia regionale ma la partita che si gioca è più vasta e riguarda le reti di alleanze che saranno decisive per la costruzione del nuovo mondo multipolare.
Nella situazione internazionale in divenire l'India (con il suo miliardo di abitanti, la sua economia in crescita e il suo numeroso esercito) rappresenta e rappresenterà sempre di più un alleato decisivo per l'Occidente democratico, chiamato in questi anni a contrapporsi ai poteri illiberali di Russia, Cina e le loro inevitabili e naturali connessioni con tutti i regimi autoritari del mondo, in primis quelli dei paesi islamici che finanziano il terrorismo internazionale e che vedono nell'India l'avamposto del nemico americano ed israeliano.

lunedì 1 dicembre 2008

CENA SULL'APPENNINO TOSCO-EMILIANO



Venerdì 19 Dicembre 2008 il Circolo GIOVANI PER LA LIBERTA’ M. BIGNAMI di Castiglione dei Pepoli, il Circolo DELLA LIBERTA’ di Monzuno e il Circolo di ALLEANZA NAZIONALE di San Benedetto Val di Sambro organizzerano presso il ristorante "RE PUB" di Lagaro (via del Corso 87, SP 325 intorno al Km 25) una cena per gli Auguri del Popolo della Libertà.
Saranno presenti tra gli altri il Sen. FILIPPO BERSELLI (AN-PDL), il Consigliere GIANNI VARANI, l'Avvocato GALEAZZO BIGNAMI
La cena avrà un costo di 22 € - Per INFO E PRENOTAZIONI: (prenotazione obbligatoria entro il 16 dicembre) Giacomo Gurrieri – Circolo AN San Benedetto (Tel: 3394140919) Ermanno Pavesi – Circolo della Libertà Monzuno (Tel: 3385055363) Federico Tasselli – Circolo della Libertà Castiglione (Tel: 3408892693) http://www.castiglioneperlaliberta.it/

giovedì 27 novembre 2008

Questa è musica.....


Oggi grandissimo pezzo di Giampiero Mughini su Libero.
Da non perdere quì.

DIALOGO & CONFRONTO


Un'iniziativa davvero interessante: previsto un incontro in una delle aule della Facoltà di Giurisprudenza a Bologna (via Belmeloro). L'incontro avrà ad oggetto un confronto tra gli esponenti di maggior spicco della Destra e della Sinistra giovanile. Mattia Kolletzek (membro del CNSU per Azione Universitaria) ed Alberto Aitini (capogruppo della Sinistra Universitaria in Consiglio Studentesco) discuteranno sulla controversa riforma Gelmini. In modo serio. Lontano dalle piazze e dalle strumentalizzazioni che hanno coinvolto gli studenti in questi ultimi mesi. Un altro dialogo è possibile? Forse lo è sempre stato, ma l'ottusità di certe decrepite generazioni che stentano a farsi da parte ci ha fatto credere il contrario.


Qui il link all'evento